Come superare un lutto

La perdita di una persona cara è sempre un evento traumatico e l’elaborazione del lutto richiede tempo, ma soprattutto non è uguale per tutti. Soprattutto nel primo periodo successivo alla perdita arrivano spontaneamente gesti volti a “prolungare” la presenza dei propri cari al proprio fianco. Questo avviene in diversi modi, scelti in funzione di quello che reputiamo essere il modo più giusto per riempire il vuoto emotivo dato dall’immagine del feretro del defunto.

preghiera per superare un lutto

Sentirsi più vicini al defunto con le immaginette

Le foto hanno il compito di fermare il tempo in un determinato istante e dare l’immagine di una persona in modo che poi, riguardando la stessa, possano venire in mente ricordi, momenti piacevoli o tristi legati a quella persona. Proprio per questo in molte zone d’Italia vi è l’abitudine di regalare ai parenti ed amici immaginette dei defunti. Questi oggetti recano una prece volta a ricordare il defunto e che in molti casi rappresenta un po’ il suo stile di vita. Ci sono due tipologie prevalente: la fotografia plastificata che nella parte posteriore reca una dedica, oppure le immaginette stampate su due pagine che si aprono a libro. In questo caso la prece si trova stampata nella seconda pagina. In ogni caso le immaginette dei defunti sono complete di nome, cognome, data di nascita e data di morte. Lo scopo è far in modo che le persone care possano conservare questa foto e averne ricordo nel tempo sentendo così più vicino il defunto. Le immaginette per commemorare il defunto solitamente sono consegnate durante le funzioni, religiose o laiche, celebrate in ricordo della dipartita. Ovviamente per le persone più vicine al defunto la foto ricordo può diventare una vera e propria sostituzione fisica del caro congiunto, infatti, sono molte le persone che portano con sé immaginette di genitori, figli, fratelli, marito, moglie . La sensazione è quella di averli più vicino e sentire quasi una sorta di protezione. Soprattutto in passato vi era l’abitudine di far trasporre anche l’immaginetta del defunto in un ciondolo, questo avveniva attraverso incisione della foto su medaglie d’oro, oppure attraverso foto riprodotta su ceramica che poi appunto veniva inserita all’interno di medaglie da aprire. La cinematografia americana ci ha abituato a questo genere di rituali, quando narrava le storie delle vedove di soldati che avevano perso la vita in guerra.
Questi comunque sono soltanto alcuni degli usi che normalmente vengono fatti delle immaginette del defunto.

Pregare per sentirsi più vicini al defunto

Le immaginette del defunto sono legate anche all’abitudine di pregare per la persona che è venuta a mancare. Non sono rari i casi in cui le preghiere vengono recitate proprio tenendo tra le mani la foto, oppure davanti a piccoli altarini realizzati in casa, magari in parti non molto in vista, sui quali vi sono immaginette del defunto. L’obiettivo delle preghiere non è semplicemente quello di sentire più vicino il caro estinto, ma quello di intercedere per la sua anima facendogli così guadagnare la pace eterna. Ovviamente la stessa idea di poter “comunicare” con presenze non terrene, attraverso la preghiera, che quindi qualcuno possa ascoltare queste preghiere e favorire il caro estinto, porta a sentirlo più vicino. Aiuta a percepire che una sorta di comunicazione è possibile. Nella maggior parte dei casi le preghiere vengono recitate al mattino o alla sera perché si tratta di momenti più intimi, in cui si è soli e di conseguenza si riesce a creare questa sorta di connessione con l’aldilà. Tra le preghiere maggiormente recitate vi è l’Eterno Riposo, prece che ha appunto lo scopo di guidare nell’aldilà i cari. Ovviamente queste preghiere possono essere accompagnate anche da altre e non sono rari i casi in cui si dedica l’intero rosario che comprende anche l’Ave Maria, il Padre Nostro, il Credo, il Gloria al Padre. Un’altra possibilità non conosciuta da molti è l’intercessione tramite la “corona di cento requiem” si tratta di una litania in memoria dei defunti che comprende la recita di 10 Eterno Riposo e altre preci che richiamano il sacrificio di preghiere fatto per far guadagnare il paradiso alle anime del purgatorio.

Sentirsi più prossimi al defunto con le sedute spiritiche

Tra i modi per sentirsi più vicini al defunto vi sono, infine, le sedute spiritiche, anche in questo caso le immaginette del defunto sono molto importanti perché fanno parte di molti rituali. Sicuramente le sedute spiritiche evocano sempre un certo fascino e sono oggetto di tanti racconti più o meno paurosi. L’obiettivo è entrare in contatto con l’anima del defunto. Queste sono scelte quando la persona che evoca lo spirito del defunto vuole avere un segno tangibile della sua presenza. Occorre sottolineare che i credenti dovrebbero evitare tali pratiche perché in molti passi della Bibbia vi è una condanna univoca di ogni forma di evocazione dei morti. Le tecniche per realizzare sedute spiritiche sono numerose e la scelta tra le varie tipologie dipende anche dal medium al quale ci si rivolge. Tra le più conosciute vi è quella dei colpi, in questo caso il defunto comunica e risponde alle domande poste tramite dei colpi. Ancora più conosciuta è la scrittura medianica, cioè il defunto scrive attraverso il medium. Questa pratica si è però diffusa soprattutto negli ultimi anni. In questo caso vi sono minori difficoltà interpretative sulla volontà del defunto, proprio per questo le persone cercano medium in grado di portare avanti questa pratica e la stessa è spesso costosa..

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